Quanto occorre mettere da parte per imposte e contributi quando si avvia un’attività in regime forfettario? Per affrontare questa domanda ho preparato un foglio Excel che sviluppa una simulazione su cinque anni, distinguendo la progressione temporale dei versamenti.
L’idea dietro il modello
Il primo anno di attività e gli anni successivi possono presentare flussi di cassa differenti. Il modello è pensato per visualizzare, anno per anno, le somme stimate da destinare all’Erario e alla previdenza, secondo le ipotesi incorporate nella versione pubblicata nel 2020.
Come leggere la simulazione
- Inserire e controllare le ipotesi economiche previste dal modello
- Esaminare la proiezione quinquennale di imposte e contributi
- Distinguere il reddito stimato dalla liquidità necessaria ai versamenti
- Prestare particolare attenzione a saldi e acconti, che possono concentrare uscite negli anni successivi
Nella versione originale il calcolo rappresenta versamenti a partire dal secondo anno di attività. È una semplificazione legata allo scenario del foglio: le scadenze effettive, la gestione previdenziale e gli obblighi fiscali dipendono dalla posizione del contribuente.
Un’immagine del modello

Scarica il foglio Excel
Normativa e limiti
Il riferimento originario era la disciplina del regime forfettario del 2020. Per le disposizioni in vigore occorre consultare le fonti ufficiali, tra cui l’Agenzia delle Entrate, e verificare il proprio inquadramento previdenziale.
Nota importante: il file è mantenuto come progetto storico e didattico. Non è stato aggiornato alle regole del 2026, né sono state controllate le sue formule interne. Non utilizzarlo come unica base per calcolare imposte, contributi o scadenze effettive.

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